Sono nato a Mestre, vicino Venezia, nel sempre più lontano 1990.

La mia famiglia, a vario titolo, coltivava diverse passioni creative, rimanendo (seppur con qualche eccezione) nell’ambito del privato.

Nel contesto di un’infanzia divisa fra una famiglia splendida e una carriera scolastica atroce (fino alle superiori circa) la fotografia mi trasmetteva un senso di legittimazione che mi caratterizza tutt’oggi, mi dà la forza di pormi con sicurezza in contesti in cui altrimenti non entrerei per timidezza, pigrizia e tante altre cose.

E’ quindi la chiave che mi porta a interagire con il mondo in modo proficuo e positivo, forse perchè è l’unico mezzo che consente di tradurre il proprio sguardo soggettivo in un linguaggio visivo immediato.

Dagli anni ’90 fino a metà anni 2000 ho riempito album di foto che non avevano altro scopo se non quello di farmi godere del mezzo fotografico, senza avere nessun tipo di nozione (a parte quelle tecniche basilari) o ambizione riguardo a un loro eventuale valore espressivo.

Nel 2005 sono passato dagli album agli hard disk.

Nel 2011 cambia qualcosa, la fotografia analogica ha un ritorno di interesse e grazie anche agli spunti dati da Lomography comincio a elaborare un discorso basato sulla creazione di immaginari astratti.

Questa fase, durata fino al 2017, è stata un continuo fluire di idee e sperimentazioni, un’esercizio di creatività completamente libero poiché esente da un’obbiettivo ben definito e da necessità pratiche o economiche.

Quando mi sono inserito nel mondo del lavoro ho usato queste capacità in direzioni più specifiche legate alle varie esigenze di mercato, pensando che tutto il lavoro fatto in precedenza fosse stato solo una “fase di passaggio”, uno stadio primitivo dal quale prendere le distanze una volta raggiunta la vita adulta con tutte le sue necessità.

Tuttavia ora sento di voler recuperare una parte di quella forza creativa, misurandola con una maggiore esperienza, maturità e consapevolezza. Lo trovo un’atto necessario per esprimermi pienamente, dividendo le risorse creative applicate al lavoro da quelle libere e finalizzate alla sola espressione artistica.